Reggio Calabria - Le carceri calabresi rischiano di esplodere, con una percentuale di sovraffollamento pari al 119 per cento di media, ma con punte, come quella di Rossano, del 235 per cento. Sono i dati resi noti dal presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Negli otto istituti che fanno riferimento al distretto di Catanzaro sono detenute 2.201 persone, oltre il doppio di quante realmente potrebbero esserne ospitate. E questo, ha spiegato Migliaccio, in una condizione conseguente di inadeguata condizione igienica, al punto che spesso e' mancata persino l'acqua calda o la possibilita' di isolare persone con gravi patologie mediche. I numeri parlano da soli: a Rossano la punta piu' critica, seguita da un sovraffollamento del 200 per cento a Lamezia Terme; 173 per cento a Catanzaro; 164 per cento a Vibo Valentia; 111 a Castrovillari; 66 a Cosenza. Celle colme all'inverosimile, dunque, a cui si aggiungono le criticita' sanitarie che, nel caso di Catanzaro, riguardano anche la sospensione, da parte dell'Asp, di tutti gli incarichi specialistici. E tra le allarmanti condizioni delle carceri calabresi, Migliaccio ha denunciato situazioni che la dicono lunga sull'attenzione riservata dalle istituzioni. "I locali deputati a Centro diagnostico terapeutico presso la Casa circondariale di Catanzaro - ha affermato il presidente della Corte d'Appello - risultano tuttora chiusi e inutilizzati, ancorche' si tratti di ambienti assolutamente adeguati, perfettamente realizzati e arredati, con presenza di ampi spazi ben distribuiti; dotati persino di piscina per la riabilitazione e, soprattutto, di numerose e preziose attrezzature inutilizzate. Appare ingiustificabile la mancata attivazione di una simile struttura - ha proseguito Migliaccio - e l'abbandono di strumentazione di valore che subira', inevitabilmente, danni irreparabili". In tal senso, nella relazione e' stata anche ricordata la prossima apertura di un nuovo padiglione nel carcere di Catanzaro, che portera' la popolazione detenuta a circa mille presenze. Situazioni critiche analoghe a quelle di Catanzaro, ha denunciato Migliaccio, riguardano anche le strutture carcerarie di Lamezia Terme e Vibo Valentia. (red)

