Reggio Calabria - ''E' proprio dalla presenza massiccia, anche in termini numerici che non trovano riscontro nelle altre organizzazioni mafiose operanti in Italia, (quasi) in ogni citta' o singolo paese della provincia di Reggio Calabria che la 'ndrangheta trae la base prima della sua forza sia in termini di potenza militare ed economica sia in termini di radicamento e consenso sociale. Basti pensare che dalle indagini in corso e' risultato che in cittadine di 10mila-15mila abitanti vi sono 300 o 400 affiliati ai ''locali'' di 'ndrangheta, numero che probabilmente oggi si raggiunge con difficolta' in una citta' come Palermo''. Lo scrive il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, nella relazione all'inizio dell'anno giudiziario, stimando l'indice di densita' criminale (relativo al coinvolgimento, a diverso titolo, in attivita' illecite) al 27% della popolazione, a fronte del 12% in Campania, del 10% in Sicilia e del 2% in Puglia.
''Dal punto di vista economico -rileva il magistrato- secondo le stime dell'Eurispes, il giro d'affari della 'ndrangheta nel 2007 e' stato di oltre 43 miliardi di euro. E' dunque evidente -afferma- quanto ardua e impegnativa appaia una azione di contrasto in tale contesto''. (red)

