Reggio Calabria - In occasione del consiglio provinciale straordinario di Crotone contro la soppressione delle Province, Stano Zurlo, presidente dell'ente intermedio, ha avuto parole di rimprovero per i parlamentari e consiglieri regionali, eletti nel Crotonese, che non hanno ''sentito la necessita' di difendere il territorio e la sua identita'. Non hanno speso una sola parola nella battaglia contro la soppressione di un Ente che e' un importante punto di riferimento ''. E poi critiche anche nei confronti delle proposte avanzate dalla vice Presidente della Giunta regionale, del consigliere del Pdl e del sindaco diCrotone: ''ho la sensazione che non abbiano capito. Purtroppo ci avviamo verso una Provincia, che se dovesse rimanere, dovra' attenersi a due funzioni, una relativa all'indirizzo politico, l'altra al coordinamento tra associazioni di Comuni e territori''.
Poi critiche a pioggia sulla proposta di Vallone di ''allargare i confini territoriali delle Province per annettere all'area crotonese Comuni di altre zone calabresi'', azione ''inutile'' che secondo Zurlo equivarrebbe a ''dare il coordinamento a San Giovanni in Fiore o a Cariati. Allargare i confini per fare cosa?'', ha concluso Zurlo che e' quindi passato a mettere in discussione la proposta della Stasi. Se la vicepresidente della Regione ha assicurato la disponibilita' di Giuseppe Scopelliti a fare ricorso per l'incostituzionalita' della manovra, Zurlo ha invece messo in discussione l'operato che il nuovo assetto provinciale sara' chiamato a mettere in atto, ''purtroppo la Regione non deleghera' nulla alla Provincia''.
Per questo motivo secondo Zurlo la strada da percorrere, oltre il ricorso, e' una sola:''creare caos per il bene del territorio. Se necessario metteremo in campo molte iniziative per la difesa di questa terra''. (red)

