Cosenza - E' stata davvero massiccia la partecipazione al convegno sul tema della dislessia, tenutosi ieri nel Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia, a Cosenza. Provocatoriamente intitolato "Dislessia, una gradne orpoptunità", l'appuntamento è stato occasione per discutere su una problematica purtroppo ancora sottovalutata, nonostante sia di grande attualità. Moltissimi infatti sono i casi certificati di disturbo specifico dell'apprendimento, che scuola, docenti e famiglie non possono ignorare. Ed essendo un disturbo che, come hanno più volte sottolineato i relatori intervenuti, non è dovuto a carenze intellettive o a deficit psico-neurologici, è possibile combatterlo con percorsi formativi adeguati - e con il supporto di operatori specializzati - e rendere così l'apprendimento meno difficoltoso ai soggetti dislessici.
La dislessia, dunque - che consiste nella difficoltà nel leggere e scrivere in maniera fluida e corretta - è un disturbo che si può tranquillamente affrontare ed arginare, attrezzandosi in maniera consona. Questo, in sostanza, quanto emerso dall'incontro, durante il quale il vice presidente della Provincia, Domenico Bevacqua, assessore alle Politiche Sociali e promotore dell'iniziativa, ha confermato la grande attenzione che l'Ente vuole dedicare alle famiglie che vivono il disagio, preannunciando una campagna divulgativa che possa informare adeguatamente, coinvolgendo in primis la scuola, e poi le Istituzioni, le associazioni, ed i presidi sanitari competenti, ed offrire, in questo modo, interventi mirati e servizi di sostegno "a quanti reclamano giustamente una vicinanza ed un supporto per affrontare una problematica che da soli sarebbe difficilmente sostenibile".
Dal convegno, infatti, ha continuato Bevacqua, "sono emersi messaggi umani importanti, che intendiamo raccogliere non solo per stare vicino alle famiglie, ma anche per evitare la marginalizzazione di quanti, con caratteristiche peculiari di apprendimento, possono essere pienamente recuperati". Proprio per questo, la stessa Provincia siglerà a breve un Protocollo d'Intesa con l'ASP di Cosenza, i comuni capofila e le associazioni preposte, provvedendo a fare formazione psico-pedagogica e didattico-metodologica, per le famiglie, gli operatori e tutti i referenti scolastici chiamati ad intervenire. Nel corso del dibattito che ha concluso l'incontro, infine, al quale hanno partecipato medici, psicologi ed insegnanti, sono emerse testimonianze molto toccanti, sia da parte di genitori che di soggetti dislessici stessi che, affrontando il problema con determinazione, hanno dimostrato come si possa arginare con successo il disagio, intervenendo in maniera opportuna e mirata.
Caterina Padula

