Reggio Calabria - Interi raccolti bruciati dal gelo, e strutture aziendali come serre, stalle, magazzini e cascine fortemente danneggiate nel 10% dei casi.
Secondo la Coldiretti, infatti, sarebbero un centinaio di milioni di euro alla filiera agroalimentare, per la Confagricoltura ogni notte si perdono circa 20 milioni di euro e la Cia non tira ancora le somme ma stima che 50 mila imprese agricole sono letteralmente ''paralizzate'' e il 25% dei raccolti in campo aperto, a tutt'oggi, sono andati distrutti.
I piu' colpiti sarebbero cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia e cicoria. Le difficolta' nei trasporti hanno gia' impedito "la consegna di oltre 100mila tonnellate di frutta e verdura, 200 mila litri di latte, 1 milione di uova e quasi 2 mila tonnellate tra carni bovine, suine e avicole. Danneggiati o distrutti il 5 per cento tra alberi da frutta, olivi e viti" stima la Cia. Destano allarme le condizioni meteo in Piemonte dove si teme per i vigneti e in Emilia Romagna, una regione flagellata dal freddo, dove in Val Marecchia, nell'entroterra di Rimini, ci sono allevamenti di bovini e ovini senza ricovero. E ora, a fronte delle rpevisioni meteo che segnalano l'arrivi di gelo e neve nel meridione, tra Puglia-Molise e Basilicata, Irpinia e Calabria, si teme anche per le produzioni di quelle regioni, anche per gli uliveti. (com)

