Reggio Calabria - ''In riferimento all'incontro sulla sanita' svoltosi alla presenza del Commissario Scopelliti e della dirigenza sanitaria, nel prendere atto della situazione finanziaria presentata che evidenzia la riduzione del deficit e la definizione progressiva del debito pregresso, la Cgil Calabria ha evidenziato la necessita' che si proceda nella direzione di ancorare gli obiettivi di riequilibrio finanziario, fin qui sopportati dai cittadini calabresi in termini di ticket e d'imposizione fiscale, ad obiettivi di riconversione e potenziamento delle reti assistenziali (ospedali-emergenza-urgenza-territorio) per innalzare la qualita' dei servizi e ridurre i casi persistenti di malasanita', le liste d'attesa e la migrazione sanitaria''. In questo quadro, la Cgil, ''condividendo le preoccupazioni generali riguardo i rischi di contrazione dei trasferimenti nazionali a copertura del fabbisogno sanitario della regione ed il permanere del blocco del turnover e delle risorse necessarie per accompagnare l'azione di riconversione, ha sottolineato al Commissario la necessita' che vengano attivate le adeguate azioni per rappresentare al meglio gli interessi della Calabria nella discussione sul nuovo Patto per la Salute''.
''Allo stesso tempo ha sollecitato la necessita' di dare concretezza al confronto regionale e territoriale con le OO.SS. confederali e del comparto, sulla programmazione aziendale e sulle criticita' piu' stringenti (precariato, reti assistenziali, farmaceutica) per affrontare le emergenze conseguenti alla riconversione della rete ospedaliera ed alla mancata creazione nella contestualita', di servizi socio-sanitari di territorio alternative all'ospedalizzazione. In questa direzione e' stata condivisa l'opportunita' di aprire entro il mese di febbraio i primi tavoli tecnici riguardanti il comparto ed precariato sanitario dalla cui stabilita' discende il funzionamento di servizi essenziali. Sull'insieme dei temi sanitari oggetto del confronto la CGIL continuera' ad esercitare la sua funzione di proposta e di vertenzialita' per rappresentare al meglio il diritto di cura dei calabresi''. (red)

