Cosenza - Grande partecipazione, stamane, alla presentazione in Provincia del progetto culturale arbereshe "Passi Affrettati verso Sud". Ospite d'eccezione, Dacia Maraini, una delle scrittrici più raffinate della narrativa italiana contemporanea, della quale è stato tradotto in lingua albanese, l'omonimo testo "Passi Affrettati". Un intervento emozionante e di grande effetto quello della Maraini, che ha raccontato le vicende delle donne protagoniste del suo romanzo, sottolineando la necessità di difendere i diritti umani e salvaguardare, al contempo, l'importanza ed il forte valore culturale che recano in sé le lingue minoritarie.
"La violenza in generale, ha affermato, è una grave ferita sociale, non solo per chi la procura e chi la subisce, ma riguarda tutti, indistintamente, configurandosi come un punto di fragilità non degno di un contesto civile, da scongiurare con ogni mezzo possibile". Ed alla domanda, un po' provocatoria, di un giornalista che chiedeva se, dopo le otto storie emblematiche raccontate nel testo, la Calabria potesse ritenersi simbolicamente la nona, la Maraini ha affermato l'importanza che questa regione, seppur tanto bistrattata dalla Storia, ha dato al nostro Paese, cosa che purtroppo non è stata ancora recepita da molti politici del nord, "indirizzati all'esclusione e ad un nuovo razzismo". "La discriminazione verso il Sud va vinta con l'esempio di civiltà, e la Calabria, come la Sicilia, lo ha fatto con un enorme tributo di vittime alla causa della legalità. Bisogna potenziare la rete delle associazioni attraverso la cultura, ha concluso la scrittrice, recuperando la politica dei cittadini e delle amministrazioni locali. C'è bisogno di un teatro etico e sociale, perché l'Italia sta cercando nuovi valori, sta cercando di uscire dalla stasi e dal degrado culturale degli ultimi anni".
Entusiasmo e parole molto lusinghiere anche da parte dell'assessore provinciale alla Cultura, Maria Francesca Corigliano, che ha lodato il progetto non solo per le tematiche sociali che affronta, ma perché è stato concepito per la tutela della lingua albanese che, come tante altre lingue minoritarie, è a rischio sopravvivenza. "La Provincia di Cosenza, ha detto l'assessore, ha scelto di sostenere questo innovativo progetto di traduzione in lingua arbereshe del testo teatrale "Passi Affrettati", essenzialmente per due ragioni: per il contenuto di forte valenza sociale dell'opera, e per la conservazione e la valorizzazione di una lingua minoritaria". L'arbereshe, infatti, seppur parlato, ha una tradizione scritta affidata prevalentemente alla riedizione di opere letterarie e storiche che suscitano poco interesse, soprattutto tra i giovani. L'intento del progetto, dunque, è proprio quello di vivificare e conservare la lingua principalmente nella forma scritta. L'opera della Maraini tradotta, infatti, sarà presentata nel prossimo mese di marzo, in tre centri arbereshe della provincia, ed oltre duecento copie del testo tradotto saranno destinate alle scuole ed alle biblioteche delle ventitré comunità albanofone della provincia.
Un'operazione interculturale ed interlinguistica di grande spessore, dunque, voluta e realizzata dalla Provincia con la collaborazione dell'associazione culturale e teatrale "Maschera e Volto", che cura, tra l'altro, la rappresentazione scenica del testo, per dare, in questo modo, la possibilità a tutti, di approcciare in maniera adeguata alla lingua ed alla identità storica della cultura arbereshe.
Caterina Padula

