Reggio Calabria - Il Presidente della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Magaro', intervenendo alla presentazione del libro '''Ndrangheta made in Germany'' di Giuseppe Lumia e Orfeo Notaristefano, svoltasi nella sala consiliare del Comune di Amantea (Cs), ha sottolineato come ''la 'ndrangheta sia gia' da molto tempo non solo 'affare nostro'.
Le trame delle 'ndrine - ha continuato - tra antichi rituali e nuovi interessi, si sono ramificate in maniera globale. La strage di Duisburg e' stata solo la conferma della potenza dell'organizzazione: dal ventre della Calabria, (San Luca, Ciro', Isola Capo Rizzuto) la 'ndrangheta ha imposto il proprio modello criminale in Germania, nel Sud America, in gran parte dell'Europa, in Australia e Canada''.
''Ma le centrali delle 'ndrine - ha proseguito Magaro' - nonostante la rete globale, continuano a restare in Calabria: e' qui che bisogna combattere la guerra piu' dura perche' si tratta di difendersi dalla lupara ma soprattutto dalla mentalita' mafiosa, strutturata nella societa' calabrese e che ci rende in qualche modo tutti complici''.
''Vi e' un processo di internazionalizzazione che va combattuto - ha aggiunto il Presidente della Commissione contro la 'ndrangheta - ma vi sono evoluzioni delle mafie tutte interne alla nostra nazione, altamente allarmanti per la capacita' che hanno di interloquire con le istituzioni, attraverso la politica e la burocrazia, la finanza, l'economia. Sconfiggere la cultura mafiosa - conclude Magarò - significa sottrarre terreno fertile alla coltura della 'ndrangheta, significa interrompere i sortilegi di un'organizzazione che ha affilato le sue armi ed esercita, spesso, il controllo del territorio non piu' con la lupara, ma con le logiche dei favoritismi anche quando si e' in presenza di diritti sacrosanti''. Nel corso della manifestazione, alla porta del Comune di Amantea e' stata apposta la targa ''Qui la 'ndrangheta non entra''. (red)

