Reggio Calabria - ''Per combattere la mafia non bastano le fiaccolate o le parate istituzionali nei momenti d'emergenza, ma occorre perseguire politiche di intervento ordinario, che agevolino il territorio e lo rendano partecipe di uno sviluppo nazionale proteso all'europeizzazione'': e' quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, in relazione ai tagli aerei e ferroviari che penalizzano la Calabria.
Per Marziale: ''L'isolamento e' il migliore alleato della criminalita', e' il terreno dove la 'ndrangheta meglio riesce ad inocularsi fino a diventare fenomeno normalizzato e supinamente accettato''. Il presidente dell'Osservatorio, rivolgendosi al premier Mario Monti chiede: ''Una reale attenzione ai problemi del Sud, che non puo' piu' continuare a concretizzarsi in slogan ad effetto e promesse vane.
La posta in gioco e' alta e riguarda centinaia di migliaia di soggetti in eta' evolutiva che, loro malgrado, assistono inermi alla demolizione finanche dei residui frammenti di speranza verso un futuro degno di essere caratterizzato dalla globalizzazione. Se il fenomeno della criminalita' si espande e coinvolge soggetti sempre piu' giovani e' perche' lo Stato non riesce a farsi riconoscere e, di conseguenza, a farsi rispettare''.
''Continuare a tagliare i mezzi di comunicazione - conclude Marziale - significa isolare la Calabria e darla sempre piu' in pasto alla criminalita' organizzata. Abbiamo il diritto di sapere se e' questo l'intento del Governo''!.

