Reggio Calabria - L'Unita' operativa di Cardiochirurgia dall'Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini e dall'Università' Magna Grecia di Catanzaro, diretta dal prof. Attilio Renzulli, e' l'unico centro italiano chiamato a partecipare al progetto internazionale denominato Proact sull'uso dei bassi dosaggi di anticoagulante in pazienti a cui e' stata impiantata una valvola meccanica.
Il progetto riguarda uno studio clinico prospettico randomizzato della durata di cinque anni.
"Renzulli - si legge in una nota -si è detto lusingato dal rilevante riconoscimento, ma non sorpreso, visto che è da molti anni che l'attività scientifica sua e del suo gruppo miete riconoscimenti prestigiosi in ambito internazionale".
"Si è detto però rammaricato - conclude la nota - che tali riconoscimenti vengono espressi da autorevoli organismi internazionali mentre quotidianamente troppe energie vengono spese per contrastare e superare ostacoli vari, difficoltà di ogni genere e manie di protagonismo autoreferenziale che umiliano la professionalità di chi ogni giorno con passione e capacità si spende per una sempre migliore qualità dell'assistenza in Calabria". (red)

