Reggio Calabria - ''Mettere le mani nel settore della riabilitazione, come in questo caso, e' qualcosa di disumano. La struttura dell'Aias, in questi anni, ha egregiamente sostituito il settore pubblico, garantendo il necessario sostegno e l'assistenza. Dopo Praia a Mare la sciagurata gestione sanitaria di Scopelliti arriva a toccare il settore privato, dove per le cliniche e' previsto un taglio di oltre il 50 per cento e dove a rischio ci sono punti di riferimento importanti come l'Aias, che da venti anni opera sul territorio con prestazioni specialistiche, ma soprattutto con tanta umanita' accanto a chi soffre''. Lo afferma Rosario Mirabelli, consigliere regionale della Calabria e vice Presidente della Commissione bilancio. ''Bisogna tagliare da qualche altra parte, non in quello della riabilitazione e sopratutto in quello privato.
Tale stato di cose - dice Mirabelli - portera' necessariamente ad aumentare la migrazione sanitaria verso altre regioni, gravando cosi' sulle casse della Sanita' calabrese. I cittadini calabresi che vivono in condizioni di precarieta' economica dovranno fare ulteriori sforzi per vedersi garantita una sanita' decente. L'Aias di Diamante eroga un servizio che da' risultati, prestazioni che rientrano in quei livelli essenziali di assistenza che devono essere garantiti ai cittadini''. (red)

