Reggio Calabria - ''Sono gia' oltre cento i trattori degli agricoltori della Coldiretti giunti a Rosarno da tutta la piana di Gioia Tauro per dire 'No all'aranciata che spreme agricoltori, lavoratori e inganna i consumatori'''. Lo comunica una nota della stessa Coldiretti aggiungendo che ''migliaia di agricoltori, lavoratori del comparto con un forte rappresentanza di quelli extra-comunitari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali vogliono denunciare nella citta' calabrese le vere motivazioni dello sfruttamento del lavoro che nasce sugli scaffali dove sono in vendita bevande ingannevoli sul reale contenuto di succo e colpisce imprese agricole e lavoratori, con il pagamento di pochi centesimi per un chilo di arance''.
''Con le arance sottopagate dalle multinazionali ai produttori agricoli appena 8 centesimi al chilo si alimenta una catena dello sfruttamento che colpisce gli anelli piu' deboli.
La Coldiretti - conclude la nota dell'organizzazione agricola - chiede alla multinazionale Coca-Cola (Fanta) di spezzare questa catena con il riconoscimento di un giusto prezzo ai produttori. Nella piana di Gioia Tauro ci sono 11500 imprese agricole che propducono 440mila tonnellate di arance su 8800 ettari coltivati con un potenziale occupazionale di 792miola giornate annue di lavoro''.

