Reggio Calabria - "L'attuazione degli obiettivi del Piano di rientro -afferma il ministro della Salute Renato Balduzzi - non ha dato i risultati attesi per il 2010, come rilevato dai Tavoli tecnici, con la conseguenza, a causa dell'accertata permanenza di criticita' e inadeguatezze, della nomina del presidente pro-tempore della Regione Calabria a luglio 2010 come Commissario per l'attuazione del piano, affiancato successivamente da due subcommissari. L'andamento 'a consuntivo' dello stato di attuazione per il 2011 sara' oggetto di valutazione da parte dei tavoli tecnici nella riunione fissata per il 3 aprile".
Nel messaggio al convegno "Assetto istituzionale del sistema sanitario nazionale e regionale", tenutosi ieri a Lamezia Terme Balduzzi ha poi detto: "le regioni sottoposte ai cosiddetti Piani di rientro sono, com'e' noto oggetto di un particolare sostegno e monitoraggio da parte del ministero della Salute, attraverso un supporto tecnico costante svolto dal Siveas e dall'Agenas. Tale supporto si concretizza anche attraverso una funzione di sostanziale affiancamento, con la convocazione, al ministero della Salute, di Incontri tecnici di affiancamento che costituiscono una occasione di dialogo tra i tecnici degli uffici ministeriali e dell'Agenas, e i tecnici della Regione e della gestione commissariale".
Questi incontri, ha ricordato Balduzzi "hanno lo scopo di offrire soluzioni condivise su tematiche a elevata criticita', prima che vengano trattate nelle riunioni periodiche con il ministero dell'Economia. La Regione Calabria e' quella che, piu' di tutte, ha usufruito di questo supporto tecnico. Infatti, sono stati svolti ben 5 incontri tecnici di affiancamento, nell'ultimo dei quali (il 6 marzo) sono state affrontate le criticita', ancora prive di una soluzione definitiva: riorganizzazione della rete ospedaliera, rete dell'emergenza, Fondazione Campanella; Linee guida atti aziendali; Ordinanze commissariali per la realizzazione dei nuovi ospedali".
"In contesti particolarmente critici, come quello calabrese - ha proseguito il ministro - la formazione si propone come uno strumento cruciale per consentire un vero cambiamento di rotta. Proprio per questa ragione il dicastero Salute, attraverso la Direzione generale della programmazione sanitaria e con la collaborazione degli organismi tecnico-scientifici del Ssn, ha proposto ed attivato per il 2012 un programma specifico attraverso la realizzazione di seminari di alta formazione, rivolti in particolar modo ai sub-commissari, ai direttori generali degli assessorati alla Sanita' e ai dirigenti impegnati in contesti ad elevata complessita', come quello delle regioni sottoposte ai piani di rientro", ha concluso auspicando per la Calabria "il pieno raggiungimento degli obiettivi di riqualificazione previsti dal piano di rientro, nonche' di quel cambiamento culturale e operativo necessario per migliorare nel tempo la qualita' e l'efficienza dei servizi sanitari regionali". (red)

