Reggio Calabria - Il faccendiere Romolo Girardelli, indagato nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge il tesoriere della Lega Nord, avrebbe favorito l'attivita' di riciclaggio a favore della 'ndrangheta. La procura di Reggio Calabria gli contesta l'aggravante di avere agevolato in particolare la cosca De Stefano di Reggio Calabria.
Tramite due personaggi definiti ''di vertice'' dai magistrati, Paolo Marino e Antonio Vittorio Canale, avrebbe messo a disposizione della cosca le sue competenze ''finalizzate - si legge nel decreto di perquisizione - oltre che a fornire supporto logistico alla latitanza di Salvatore Fazzalari, esponente di spicco della 'ndrangheta calabrese, attraverso la messa a disposizione di somme di denaro a cio' destinate, alla negoziazione, allo sconto ovvero alla monetizzazione di strumenti finanziari atipici di illecita provenienza''. (red)

