Reggio Calabria - ''Da qualche tempo, alcune centinaia di cittadini hanno chiesto al Sindaco di Lamezia Terme (Cz), di emanare un'ordinanza affinche' il 25 aprile e il 1* maggio tutti i negozi della citta' rimanessero chiusi. Ieri e' trascorso il 25 aprile senza che tale ordinanza sia stata emanata. Peccato, un'occasione persa. In tutti i casi, riteniamo che la citta' di Lamezia faccia ancora in tempo a dare un importante segnale''. Lo si legge in una lettera che l'Unione Sindacale di Base ha inviato al Sindaco di Lamezia Terme (Cz). ''Come a lei ben noto, e' in corso, da diverso tempo - scrive Usb - un violento attacco al mondo del lavoro, di cui la controriforma portata avanti dal ministro Fornero e la modifica dell'art. 18, sono solo la punta del'iceberg.
L'attacco al mondo del lavoro, alla dignita' ed ai diritti dei lavoratori, faticosamente conquistati dai nostri genitori e dai nostri nonni, con lotte e sacrifici inimmaginabili, parte da lontano ed e' figlio di accordi governo-sindacati (quelli concertativi e troppo spesso collaborazionisti, al limite della complicita') e di leggi come quella Treu del 1997, Biagi del 2003 e collegato lavoro del 2011''. ''Il problema dell'occupazione e del reddito sta diventando sempre piu' drammatico anche nella nostra citta' e lo sara' ancor di piu' a seguito dell'orribile modifica costituzionale, approvata nei giorni scorsi, per cui la nostra, da ''Repubblica fondata sul lavoro'', e' diventata una Repubblica basata sul pareggio di bilancio (ed ostaggio, quindi della finanza internazionale)''.
''Converra', quindi, caro Sindaco, che proprio oggi diventa fondamentale, ribadire l'importanza della centralita' del mondo del lavoro rispetto a chi ritiene che, invece, la questione 'lavoro' debba essere marginale, asservita e funzionale al mondo degli affari e della finanza. L'occasione c'e' ed e' la festa dei lavoratori''. ''Per questo sig. Sindaco, - scrive Usb - le chiediamo di far si' che il 1* maggio, che rappresenta la giornata in cui il mondo del lavoro celebra la sua festa, diventi una giornata di riflessione su queste tematiche e non diventi, invece, una giorno di shopping, con ulteriore sfruttamento degli stessi lavoratori costretti a subire, anche in questa occasione, il dominio dell'impresa sui lavoratori. Ecco che allora, in questa ottica, diventa di grandissima rilevanza, lanciare un segnale preciso di scelta democratica, attraverso l'emanazione dell'ordinanza di chiusura degli esercizi commerciali in occasione della festa del lavoro, il primo maggio''.
Analoga richiesta e' stata contemporaneamente inviata da Usb ad altri sindaci. (red)

