Reggio Calabria – ''Focalizzare l'attenzione dei cittadini e degli opinion leader verso una Pubblica Amministrazione i cui comportamenti appaiono a dir poco paradossali. Infatti, se da un lato non riesce ad onorare i propri impegni nei confronti delle imprese e dei fornitori, dall'altro impone alle stesse ed alle famiglie sacrifici immani''. Vuole essere questo, secondo il Presidente di Ance Cosenza, Natale Mazzuca, l'obiettivo del cosiddetto ''D.Day'', un'iniziativa senza precedenti ,promossa a livello nazionale e che si svolgera' il prossimo 15 maggio a Roma, con la quale tutto il sistema Ance chiedera' il pagamento dei crediti vantati dalle imprese.
''Sono piu' di due anni - afferma il Presidente Mazzuca- che abbiamo denunciato questa situazione, che con il passare del tempo sta assumendo contorni sempre piu' drammatici ed insostenibili. Le imprese si trovano a fronteggiare la peggiore crisi economica dal dopoguerra, con il mercato dell'edilizia abitativa praticamente fermo, con il calo drastico degli investimenti in lavori pubblici, con la notevole stretta creditizia da parte delle banche, con l'impossibilita' dei comuni di utilizzare i soldi che hanno in cassa per la rigidita' del patto di stabilita'''.
Un elemento quest'ultimo, che ha spinto i massimi rappresentanti dell'Anci e dell'Upi a sostenere l'iniziativa ''a dimostrazione - aggiunge il Presidente Mazzuca - che non si tratta di un evento in contrasto con le amministrazioni locali, ma di una vera e propria azione di sistema. Non si puo' piu' restare inerti di fronte alla chiusura di tante nostre aziende e alla perdita del posto di lavoro di tanti nostri operai e impiegati. Se consideriamo il fondamentale ruolo di traino dell'intera economia regionale da sempre svolto dall'edilizia, ci rendiamo conto dei drammatici riflessi negativi, che questa situazione puo' avere in generale sui livelli di reddito ed occupazione in Calabria. E' a rischio la stessa coesione sociale''. (red)

