Reggio Calabria – E' allarme poverta' nel Mezzogiorno d'Italia. Nelle regioni del Sud quasi una famiglia su 4 e' nell'area della poverta' e il 68,2% delle persone povere vive nel Mezzogiorno. La fotografia scattata dall'Istat nel rapporto annuale mostra un'Italia dove a dispetto della crisi acuta degli ultimi anni la poverta' relativa si mantiene stabile al 10-11% negli ultimi 15 anni grazie alla continua erosione della propensione al risparmio ma preoccupa l'elevato divario tra Nord e Sud. Un'Italia spaccata in due guardandola con l'obiettivo della poverta'. Al nord solo il 4,9% dei nuclei familiari e' sotto la soglia della poverta' (per una famiglia di due componenti una spesa di 992 euro mensili nel 2010) contro il 23% del Sud. Ma nel Mezzogiorno c'e' anche una maggiore gravita' del disagio.
L'intensita' della poverta' raggiunge il 21,5% contro il 18,4% osservato al Nord (la spesa media equivalente tra le famiglie povere del sud e' pari a 779 euro contro gli 810 e i 793 euro rilevati tra le famiglie del Nord e del centro). Il fenomeno della poverta' non e' omogeneo nelle regioni del Sud. L'Istat rileva che ''particolarmente grave risulta la condizione delle famiglie in Basilicata, Sicilia e Calabria dove nel 2010 l'incidenza di poverta' raggiunge tassi piu' alti e dove il fenomeno riguarda piu' di una famiglia su 4 (rispettivamente 28,3%, 27% e 26%). Il rapporto dell'Istat sottolinea che la minore propensione al risparmio delle famiglie ha consentito di mantenere stabile la quota di famiglie sotto la soglia di poverta' negli ultimi 15 anni.
Osservando l'andamento dei consumi, il rapporto rileva che le famiglie con i livelli di spesa piu' bassi hanno aumento i consumi del 44% in 15 anni ricorrendo anche a forme di indebitamento tanto che il 23% di queste famiglie ha intaccato nel 2010 i propri risparmi e tra queste quasi la meta' ha aumentato il livello di indebitamento. Le famiglie assimilabili al ceto medio con una spesa mensile tra 2 mila e 2.300 euro hanno registrato un aumento della spesa del 25%. In termini percentuali le famiglie piu' ricche (oltre 5.400 euro mensili di spesa) hanno registrato il minor incremento di spesa in 15 anni (+14%). (red)

