Reggio Calabria - A quarant'anni dalla sua istituzione, l'Unical ha laureato ben 52533 calabresi distribuiti tra i 431 comuni della Calabria, evidenziando, in questo modo, una straordinaria capacita' di ''disseminazione'' culturale e di avanzamento sociale che ha pochi precedenti in Italia. Di questi laureati, ben 125 sono stati assunti dalla Banca Popolare del Mezzogiorno, costituendo, di fatto, una fondamentale componente lavorativa di quello che e' il sesto gruppo bancario italiano. Sono i numeri presentati nel corso dell'incontro ''Il laureato dell'UniCal soggetto attivo nel mercato del lavoro'' svoltosi nell'Aula Magna dell'Universita' della Calabria, su iniziativa dello stesso Ateneo d'Arcavacata, della Banca Popolare del Mezzogiorno e dell'Associazione Internazionale Amici dell'Università della Calabria.
''Lavorano da noi, perche' sono ben preparati - ha spiegato il Direttore Generale della Banca Popolare del Mezzogiorno, Roberto Vitti - ed anche perche' hanno dimostrato di comprendere bene le dinamiche di un lavoro che ha subito, negli ultimi anni, profondi cambiamenti. Posseggono, in altre parole, quella flessibilita' mentale e quell'attivismo indispensabili per lavorare con successo in una banca moderna''. Sulla capacita' d'incidere nella realta' culturale e sociale della regione da parte dell'Universita' della Calabria ha molto insistito il rettore, Giovanni Latorre, che ha passato in rassegna le tappe fondamentali della storia dell'Unical, ''Un'universita' - ha detto che rappresenta un vero miracolo, che s'e' potuto realizzare grazie alla straordinaria lungimiranza dai padri fondatori''. Il rettore ha pure sottolineato i prossimi obiettivi dell'Unical: il completamento delle residenze universitarie, i finanziamenti che arriveranno grazie al ''Piano per il sud'' e che consentiranno di migliorare la didattica e la ricerca applicata, la sfida del trasferimento tecnologico e la creazione di nuove imprese.

