Reggio Calabria - La Federazione Regionale Usb Calabria-Pubblico Impiego, ''pur con le proprie motivazioni, che differiscono da altri soggetti, aderisce alla manifestazione del 15 giugno, indetta dal comitato 'Salviamo il Tribunale'' di Lamezia Terme, con la consapevolezza di essere stata l'unica organizzazione, a livello nazionale, a provare a contrastare questa orribile riorganizzazione degli uffici giudiziari''. ''La lotta alla malavita organizzata - continua la nota - passa anche attraverso il rafforzamento dello Stato sul territorio: tribunali, scuole, ospedali, asili, uffici pubblici. Il tentativo di privatizzare tutti questi servizi, sta indebolendo la collettivita' e lasciando margini sempre piu' ampi alla criminalita' organizzata''.
''Non e' piu' possibile rimanere a guardare di fronte a questi attacchi sempre piu' violenti, ma occorre scendere in piazza per gridare il proprio sdegno contro chi vuole smantellare la pubblica amministrazione. Ecco il perche' della presenza di Usb in piazza, malgrado la contemporanea presenza di soggetti che stanno contribuendo a tutto cio'''. ''La difesa del Tribunale di Lamezia e degli altri tribunali calabresi - conclude la nota - sara' portata anche alla ribalta nazionale, nel corso della manifestazione di Roma in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base per il prossimo 22 giugno''.

