Reggio Calabria - Su sollecitazione del commissario provinciale Enzo Tromba, Ignazio Messina, responsabile nazionale degli enti locali ed eletti e membro dell’Ufficio di Presidenza del partito di Di Pietro, ha presentato un’interpellanza urgente al Ministro dell’Interno, per sapere se non intenda appurare e chiarire i motivi per i quali le Prefetture non abbiano comunicato agli organi competenti il nuovo indirizzo giurisprudenziale, quale sia il suo orientamento in ordine alle decisioni adottate in sede di proclamazione degli eletti ove non si sia tenuto conto del pronunciamento ultimo del Consiglio di Stato, e se non ritenga altresì opportuno adottare ogni iniziativa di competenza al fine di chiarire in maniera definitiva la problematica esposta in premessa, evitando così una proliferazione di contenziosi giudiziari.
“L'esito delle elezioni nel comune di Catanzaro – dice Messina nell’interpellanza- che ha visto prevalere il candidato Sergio Abramo, come evidenziato da diversi organi di stampa e da televisioni locali, è stato caratterizzato da una serie di episodi che hanno fortemente condizionato la campagna elettorale e la regolarità delle elezioni medesime; al di là delle indagini giudiziarie in corso per appurare la sussistenza di brogli elettorali in alcune sezioni, preme sottolineare come alla coalizione vincente è stato attribuito al 60% dei seggi ai sensi dell’art. 73,comma 10, del decreto legislativo n° 267 del 2000 e in sede di proclamazione degli eletti siano stati assegnati alla maggioranza n° 20 consiglieri mentre alla minoranza sono stati assegnati n° 12 consiglieri, la nomina di 20 consiglieri di maggioranza, anziché diciannove, è contraria agli indirizzi più recenti della giurisprudenza, in particolare con riferimento alla sentenza del Consiglio di stato n° 2928 del 21 maggio scorso che ha chiarito in maniera inequivocabile come “ la percentuale del 60% dei seggi esprime il numero massimo dei seggi attribuibili a titolo di premio di governabilità,sicchè non si può far luogo ad alcun arrotondamento dei decimali all’unità superiore, non potendo mai essere superate per effetto dei decimali la percentuale del 60% dei seggi attribuibili alla coalizione candidata al Sindaco vincente”;la stessa sentenza evidenzia anche che “quand’anche il rapporto percentuale non esprima il numero intero, le cifre decimali non potranno mai variare in aumento il rapporto percentuale, facendo lievitare il numero dei seggi da assegnare alla coalizione collegata al sindaco vincente, il limite del 60% è,infatti, il punto di equilibrio individuato dal legislatore tra i contrapposti valori della governabilità dell’ente locale e della tutela delle minoranze…..”la circolare n° 8/2012 di codesto Ministero inviata ai Prefetti in vista delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012 ha inteso richiamare l’indirizzo giurisprudenziale sull’esatta attribuzione del c.d. premio di maggioranza, senza però integrare la modifica dell’orientamento del Consiglio di Stato con la sentenza suindicata.
La decisione dell’Ufficio centrale, pertanto- conclude Messina- contrasta con detto principio avendo assegnato al gruppo di liste collegate al sindaco eletto n° 20 seggi pari al 62,5%, superiore al limite invalicabile del 60%”.(com)

