Reggio Calabria - "Abbiamo realizzato una piattaforma digitale 'open source' - ha spiegato Roberto Guarasci, curatore del progetto e ricercatore del Cnr di Cosenza - ovvero un software libero che rende il fascicolo elettronico una realta'. Perche' fa interagire con programmi 'ad hoc' le Regioni che hanno partecipato alla sperimentazione, Campania, Piemonte e Calabria, garantendo a tutti gli operatori del settore sanitario la consultazione e l'aggiornamento dei dati relativi alla salute del cittadino. Cosi' Guarasci - se una persona residente in Calabria si ricovera in Piemonte, il medico della struttura piemontese puo' aprire il fascicolo online del paziente e verificare ogni tipo di esame o precedente ricovero effettuato. Evitando altre analisi e facendo guadagnare tempo al personale medico".
"Spesso in questo Paese a livello di innovazione si parte da zero - ha affermato Profumo - oggi invece con il fascicolo elettronico abbiamo costruito una sorta di 'hub', ovvero un centro che mettere in relazione il medico, il paziente e la sanita' pubblica. Un primo passo da sviluppare ulteriormente in futuro". Sulla stessa linea anche Patroni Griffi, "il fascicolo potra' servire anche per altri scopi come: la programmazione in campo sanitario e il miglioramento dei servizi online da offrire ai cittadini".

