Reggio Calabria - ''Fino a domenica Italia divisa in due. Il Nord con piogge e temporali, il Sud sotto clima tropicale''. Tre le perturbazioni, secondo Francesco Nucera di 3bmeteo.com, che decreteranno la fine della canicola. Dopo la prima di mercoledi' e giovedi' su Alpi e Prealpi, venerdi' arrivera' la seconda. Temporali anche forti si prevedono su Lombardia, Alpi e Triveneto, associati a grandine e raffiche di vento. Situazione invariata altrove con clima molto caldo specie al Sud. Temperature in calo di qualche grado al Centro Nord. Tra sabato e domenica giungera' la terza perturbazione. Colpiti soprattutto arco alpino e pianure a nord del Po. Fenomeni che localmente potranno essere di forte intensita'. Temperature in calo al Centro Nord per venti sostenuti di Bora e Maestrale ''Esistono le condizioni per le ''supercelle temporalesche'' dice Francesco Nucera di 3bmeteo.com, ''ovvero i temporali piu' forti che si associano a forti grandinate, intensa attivita' elettrica e persino trombe d'aria''.
Domenica colpo di coda dell'anticiclone africano e tornera' a fare nuovamente molto caldo al Sud. Su Calabria e Sicilia picchi nuovamente a 40 gradi nelle interne; 36/38 gradi su Lucania e Puglia. Questa situazione di caldo e siccita' non fara' altro che alimentare la piaga degli incendi. Tra Lunedi' 16 e martedi' 17 generale calo termico anche di 10 gradi rispetto ai giorni precedenti. Nucera dice che ''andremo incontro ad un periodo decisamente piu' fresco di quello attuale, con caldo nella norma''. Merito dell'espansione dell'anticiclone delle Azzorre verso la nostra Penisola. Il caldo, seppur non eclatante, dovrebbe ritornare tra il 20 ed il 22 nuovamente al Sud. Ma e' davvero l'estate piu' calda dal dopoguerra? ''Assolutamente no'' dice Francesco Nucera di 3bmeteo.com. Per adesso non ci sono i requisiti per asserirlo. Rimane sempre quella del 2003 la piu' calda quando si segnarono picchi di caldo per 3 mesi e furono piu' diffusi rispetto ad ora che invece interessano solo una certa percentuale di localita'. Giugno 2012 e' stato piu' fresco di quello del 2003. La prima decade di luglio 2012 e' invece piu' calda del 2003.
''E' fuorviante effettuare raffronti su dati parziali. Le medie possono essere infatti ingannevoli''. Un conto e' dire che una decade e' piu' calda, un altro e' asserire che tutta l'estate sia la piu' calda di sempre. Inoltre, se alcune localita' hanno battuto alcuni record non significa che tutta l'Italia sia da caldo record.

