Reggio Calabria - ''Sanita', trasporti, destrutturazione delle societa' partecipate che a Catanzaro significano lo smantellamento di enti come ''Ambiente e servizi'', lavoratori a casa come gia' e' successo per i dipendenti del call center Phonemedia, la cui storia e' stata magistralmente sintetizzata da uno degli ex lavoratori, Luigi Vitale che ''dice basta agli sperperi di fondi pubblici, non vogliamo assistenzialismo ma lavoro''. Il dibattito e' stato animato da interventi sentiti come quello di Dario Passafaro, della segreteria Filt, Rosella Talarico, della Funzione pubblica; Franco Arena, segretario e coordinatore regionale Calabria della Snc, Nilde Pavonessa della segreteria provinciale.
La Cgil apre un dibattito sulla situazione economica e sociale della provincia di Catanzaro, a partire dal capoluogo di Regione e lo fa nel corso dell'attivo dei quadri e dei delegati, riunito nel salone liberty della Prefettura, alla presenza del segretario generale regionale, Michele Gravano e della segretaria nazionale, Serena Sorrentino che ha concluso i lavori consegnando importanti spunti di riflessione e obiettivi programmatici da costruire nella valorizzazione del lavoro e del Mezzogiorno come strumenti di sviluppo per uscire dalla crisi. Quella crisi che il sindacato di Susanna Camusso aveva registrato dal 2008, mentre il resto della realta' anche sindacale prendeva sottogamba allarmanti segnali di stagnazione. Si parte dall'articolata relazione del segretario generale della Camera del Lavoro, Giuseppe Valentino perche' ''la Cgil ritiene opportuno aprire un dibattito sulla situazione economica e sociale della nostra provincia, a partire dal capoluogo di Regione''. Una discussione che ha la necessita' di essere arricchita di contributi e contenti che scaturiranno dal confronto con le altri parti sociali e le istituzioni''.

