Reggio Calabria - ''La strana situazione, venutasi a creare a danno dei migranti, da tempo ospiti delle comunita' di Caulonia, Riace, ed Acquaformosa, nonche' le manifestazioni di protesta adottate dai sindaci di questi ultimi due centri e da un operatore di ''Rete dei Comuni Solidali'' che da otto giorni attuano lo sciopero della fame, impongono delle riflessioni collettive ed i conseguenziali provvedimenti da parte delle istituzioni competenti''. Lo si legge in una nota del Club Unesco di Gerace (Rc), che ''ritiene doveroso intervenire in merito agli ultimi eventi (mancata corresponsione dei sussidi da parte della Protezione civile) che stanno mettendo a serio rischio la sopravvivenza di circa 200 migranti accolti nei tre comuni calabresi nell'ambito del programma ''Emergenza nord Africa''.
Il Club Unesco di Gerace, operativo su tutta la Locride e facente capo alla Ficlu (Federazione Internazionale Club Unesco), sta seguendo ''con particolare attenzione e preoccupazione l'iter dell'incresciosa vicenda che certamente non puo' protrarsi oltre essendo in discussione i diritti fondamentali di centinaia di esseri umani, nostri fratelli''. Forte dei suoi principi ispiratori, il ''Club Unesco-Gerace'' ritiene, ''al di la' delle ideologie politico-partitiche di cui sono portatori i vari rappresentanti istituzionali competenti o gli attuatori dell'attuale protesta, che sia improcrastinabile e moralmente doverosa una concreta e definitiva risposta agli accorati appelli d'aiuto che giungono dai migranti, (adulti o bambini che siano), per bocca di quanti da anni danno voce alle loro richieste di solidarieta'''. ''Interrompere questo nobile percorso d'amore e di solidarieta' significherebbe soltanto volere deliberatamente distruggere un piccolo ma indispensabile pezzo d'Umanita'''.

